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Vent'anni della Rino Gaetano Band e quella voglia di non fermarsi. Mai.

In occasione del concerto tenutosi all'Auditorium Flog sabato 9 Febbraio, Rockography ha fatto visita alla Rino Gaetano Band, la tribute band ufficiale del cantautore calabrese, nata da un'idea di sua sorella, Anna Gaetano, e capitanata da suo nipote, Alessandro Gaetano.


Di seguito, ecco l'intervista. Buona lettura.


Quest'anno la Rino Gaetano Band compie vent'anni, e ovunque andate riscuotete molto successo: a cosa pensate sia dovuto questo attaccamento delle persone alla figura di Rino Gaetano?


"Rino Gaetano ha scritto dei testi che, da un punto di vista di contenuti, sono stati per il tempo sicuramente lungimiranti. Ha visto la direzione che il paese e la società allora stavano prendendo (anni '70, ndr), e più passano gli anni, e più ciò che lui ha scritto resta attuale. Tutto questo, con un linguaggio assolutamente semplice e fresco, comprensibile a tutti. In più, purtroppo, Rino se ne è andato giovane, e questo lo renderà per sempre eterno."


Ai vostri concerti accorrono spesso molti ragazzi e ragazze, che pare abbiano avuto un ruolo molto importante nella riscoperta di Rino Gaetano: come mai il suo messaggio arriva così diretto ai più giovani?


"I più giovani di oggi hanno molti meno punti di riferimento di quelli che avevamo noi, che siamo tutti intorno ai quarant'anni: questo fa sì che Rino sia una figura stranamente attuale, dato che è un artista che ha quasi cinquant'anni come collocazione temporale in riferimento alla sua carriera. In confronto al tipo di tematiche affrontate oggi, copre effettivamente un buco: nessun artista giovane e moderno tratta certi argomenti con un linguaggio così immediato e trasversale come lui ha saputo fare ormai qualche anno fa."


La Rino Gaetano Band durante il concerto all'Auditorium Flog

Com'è cambiata, nel corso degli anni, la formazione della Rino Gaetano Band?


"È cambiata molto, ed è naturale per un mondo artistico come quello musicale, dove tutto cambia molto velocemente e dove risulta molto difficile trovare un'occupazione stabile. Questa formazione attuale del gruppo è nata, fin da subito, con un'impostazione molto professionale, favorita anche dal fatto che quasi tutti i suoi componenti sono professionisti del settore. La formazione attuale è composta dai seguenti elementi: io (Alessandro Gaetano, ndr) che canto, suono le percussioni e la chitarra acustica; Ivan Almadori, anche lui canta e suona la chitarra acustica; Marco Rovinelli, alla batteria; Michele Amadori, alle tastiere e ai cori; Fabio Fraschini suona il basso, mentre Alberto Lombardi la chitarra elettrica."


Credete che, al giorno d'oggi, ci sia un'adeguata valorizzazione dell'artista che è stato Rino Gaetano ?


"Molto semplicemente, pensiamo che la sua immagine al giorno d'oggi sia sfruttata. Quando si parla di lui, chiunque ne parli tende sempre a strumentalizzare i suoi contenuti: dalla politica ai media, lo spazio che gli viene dato non è tanto per la stima verso l'artista, quanto per convenienza. Tuttavia, pensiamo che Rino Gaetano sia ancora molto più forte di tutto ciò che viene detto di lui: probabilmente, la tendenza che vede categorizzare gli artisti in ambito musicale, comporta che chi non ha approfondito molto la figura di Rino lo può vedere come un artista più semplice rispetto ad altri grandi cantautori della storia italiana, anche se chi lo conosce meglio, sa che ha tanti contenuti davvero importanti, che si sposa con una forza di comunicazione notevole. Grazie ad un uso, a dir poco sapiente, dell'allegoria e della metafora in modo fresco e divertente, riesce a fare breccia nel cuore di chi lo ascolta."


Che cosa significa, per voi, contribuire alla memoria di Rino Gaetano?


"Fondamentalmente è una grossa emozione e un grande divertimento. Per alcuni di noi, l'approdo a questa formazione musicale ha contribuito a far conoscere i testi di Rino, che non a tutti erano noti: questo ha fatto sì che anche una certa forma di curiosità verso la figura di Rino Gaetano fosse presente all'interno del gruppo. Abbiamo quindi sviluppato una consapevolezza verso di lui che dà ancora maggiore significato a quello che stiamo facendo: nel momento in cui diventi "padrone" del messaggio di cui ti fai portavoce, tutto è ancora più bello. Infine, c'è un ulteriore aspetto da sottolineare: il fatto di riuscire a fare la sua musica senza doverlo per forza imitare. Non siamo tenuti a fare niente di prestabilito per cercare di rievocare la sua figura, e anche a livello musicale non ci siamo dovuti troppo spersonalizzare rispetto a ciò che siamo: queste due componenti dimostrano ancora una volta la forza dell'artista, che non ha bisogno di nessuna uniformazione ad un determinato linguaggio o a determinati modi di fare, per cercare di rendere l'interpretazione dei suoi brani quanto più veritiera e realistica possibile. Con Rino, tutto questo non è necessario, perché il veicolo più forte per rievocarlo sono i suoi testi: tanto nell'estetica quanto nella rappresentazione dei contenuti, abbiamo potuto metterci del nostro, e questo ci rende molto contenti rispetto al dover fare una caricatura o un'imitazione musicale forzata, come altri artisti invece richiedono. E anche le persone che vengono ai concerti, non cercano in noi una copia fedele di ciò che lui è stato: evidentemente, il messaggio di Rino non è legato solo all'immagine del suo personaggio."


La formazione della Rino Gaetano Band al completo

Considerando quanto sono cambiati i tempi rispetto alla sua partecipazione al Festival di Sanremo (nel 1978, con il brano "Gianna", ndr), oggi Rino Gaetano tornerebbe a Sanremo?


"Probabilmente sì, si sarebbe dato un'altra possibilità, visto che quando partecipò non gli fu permesso, dalla sua casa discografica di allora, di portare sul palco dell'Ariston "Nuntereggae più", cedendo quindi il posto a "Gianna". Magari sarebbe tornato con un pezzo forte e provocatorio, come a lui piaceva fare."


Ivan Almadori e Alessandro Gaetano sul palco dell'Auditorium Flog

Con il vostro ritorno all'Auditorium Flog, quest'anno festeggiate il quindicesimo anno consecutivo di concerti all'interno del locale fiorentino: c'è qualcosa di particola che vi lega a questo posto?


"Con la formazione attuale è il quarto anno che facciamo ritorno, ed è veramente un piacere venire a suonare qua a Firenze, dove c'è la possibilità di incontrare, a metà strada, gente proveniente dal nord e dal sud Italia e respirare questa piacevolissima atmosfera da vero live club che sopravvive ai tempi moderni. Qua le persone vengono appositamente a vedere un concerto, e la sensazione che si respira sopra il palco è diversa da quella che si respira, ad esempio, nelle piazze. Mai avremmo scommesso, qualche anno fa, che una tribute band come la nostra potesse arrivare a riempire un posto come questo."


L'Auditorium Flog in occasione del concerto della Rino Gaetano Band

Quali sono i progetti futuri della band?


"Nel corso degli anni alcuni fan ci hanno chiesto di incidere un cd, al quale stiamo pensando molto seriamente. Vogliamo però aspettare il momento giusto per farlo, visto che sarà ricco di sorprese. Per adesso, rimangono i nostri concerti nell'ambito della festa dei 20 anni della Rino Gaetano Band: Sabato 2 Marzo faremo tappa a Roma al Jailbreak, il 15 di Marzo saremo al Teatro De Micheli (Emilia Romagna, Copparo), il giorno seguente al The Cage a Livorno per poi tornare nuovamente a Roma il 25 Aprile al Villaggio per la Terra. Vi aspettiamo!"



Ecco i componenti della Rino Gaetano Band

Alessandro Gaetano - voce, chitarra acustica e percussioni

Ivan Almadori - voce e chitarra acustica

Marco Rovinelli - batteria

Michele Amadori - cori e tastiere

Fabio Fraschini - basso

Alberto Lombardi - chitarra elettrica

Intervista a cura di Sacha Tellini

Foto di Alejandro Joaquin Soto

© 2018 by Rockography. Tutti i diritti riservati.

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