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La musica lotta contro l’omofobia: il racconto del festival INDIE PRIDE al TPO di Bologna

È giunto quest’anno alla sua settima edizione il festival della musica indipendente, nato per debellare omofobia, bullismo e sessismo attraverso la musica. Ecco come è andata ieri sera al TPO-Laboratorio di Arte, Cultura e Politica a Bologna.


L’apertura dei cancelli è prevista per le 19, e fin da subito molte persone accorrono per assistere alla parata di artisti che, a partire dalle 20.45, cominciano ad alternarsi sul palco: è questa, infatti, l’ora in cui l’evento prende il via, con la platea riempita da molte persone che si riconoscono nei valori portati in alto dal festival della musica indipendente.


Una foto del palco del Tpo di Bologna ieri sera durante l’evento Indie Pride

I primi a salire sul palco sono i due (signor) conduttori della serata, Honeybird e Willie Peyote, che per tutta la durata dell’evento (si finirà a tarda notte), accompagneranno con simpatia e dolcezza lo svolgersi dei concerti. L’euforia si tocca con mano, e la voglia di ribellarsi per cercare di rendere questo mondo un posto migliore fa da filo conduttore tra gli artisti sopra e il pubblico sotto il palco.


Sopra il palco, artisti prodotti da etichette discografiche indipendenti regalano emozioni a profusione: da I'm Not A Blonde e Gian Maria Accusani, da Verano (Anna Viganò) accompagnata da Colapesce, suo ospite a sorpresa durante l’esibizione, dai MarshMellow a Riccardo Zanotti (Pinguini Tattici Nucleari) fino ad arrivare alla chiusura degli A Toys Orchestra accompagnati anche quest'ultimi dal loro ospite a sorpresa Giacomo Fiorenza, lo spettacolo è tutto un crescendo, mentre l’atmosfera della serata offre anche occasioni e spunti di riflessioni dettate sia dai due presentatori che dagli stessi artisti sopra al palco.


I’m not a blonde live al festival Indie Pride di Bologna

Verano e Colapesce live al festival Indie Pride di Bologna

Le persone, insieme agli artisti, sono tutti allineati nella stessa direzione: grazie alla forza della musica, asse portante di tutto l’evento (che prevede anche incursioni letterarie e performance di We are Reading), qui sembra davvero a portata di mano la possibilità di vedere realizzati i cambiamenti che questo festival abbraccia.



MarshMellow live al festival Indie Pride di Bologna

Riccardo Zanotti live al festival Indie Pride di Bologna


Le persone sono accorse davvero numerose all’evento, e quando gli A Toys Orchestra chiudono la serata per lasciare spazio al dj set di Nikki e Ryno, dispiace quasi che finisca una festa così. Per quanto la serata sia corsa via troppo in fretta, la cosa più bella è di aver avuto ancora una volta la conferma che siamo in tanti a pretendere e a lottare per un mondo migliore.


A Toys Orchestra live al TPO di Bologna



Le fotografie sono a cura di Alejandro Joaquin Soto.

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