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L’esplosione rock al Beat Festival di Empoli: il racconto del concerto dei SUM 41|Rockography

È davvero una scarica di adrenalina quella che riserva la punk rock band canadese al pubblico, accorso numeroso al Parco Serravalle di Empoli in occasione del concerto dei SUM 41: l’evento, svoltosi ieri sera nell’ambito del Beat Festival (giunto quest’anno alla quarta edizione), ha coinvolto tutti i presenti dentro una magica serata all’insegna del rock.

Il concerto, aperto prima dai TFV e poi dai Waterparks, comincia alle 21.30 circa, e la band capitanata da Deryck Whibley stabilisce, fin da subito, quali saranno le frequenze sulle quali si attesterà tutto lo spettacolo: è quindi il rock a fare da padrone, con qualche piacevole contaminazione dei generi punk e metal a cavallo fra una canzone e l’altra.

Si comincia con The Hell Song, canzone presentata con forti richiami acustici al metal, che scaldano subito tutti i presenti; terminata la canzone di apertura del concerto, è il turno adesso di Motivation, una delle canzoni presenti in scaletta più famose della band, terzo singolo estratto dell’album All Killer No Filler, pubblicato nel Marzo del 2012. Si prosegue senza sosta con i brani Over My Head, Walking Disaster (fra i pezzi decisamente più rock della serata) e We’re All To Blame, per un pubblico che risulta in delirio per la performance della band canadese: è energia allo stato puro quella che viene trasmessa dai 5 componenti della band sopra il palco, un richiamo rock inarrestabile che coinvolge tutto il pubblico.


Un'immagine dei SUM 41 in concerto ieri sera al beat festival di Empoli

È il turno adesso di un omaggio dei SUM 41 ai Queen: quella proposta ad Empoli, infatti, è una cover di We Will Rock You, canzone simbolo della celebre band inglese. Il concerto prosegue poi, e si conclude, con due dei singoli più celebri del gruppo originario dell’Ontario, ossia In Too Deep e Fat Lip (provenienti entrambi da quell’album All Killer No Filler che si sarebbe aggiudicato, qualche mese dopo la sua pubblicazione nel 2001, il disco d’oro e poi quello di platino, vendendo 15 milioni di copie in tutto il mondo, di cui 1 milione soltanto negli Stati Uniti), intervallati da una bellissima interpretazione di Still Waiting. Fat Lip è dunque l'utlimo brano del concerto, che si chiude non prima di aver fatto un altro tributo, questa volta ai Linkin Park e al compianto Chester Bennington: Faint è infatti la canzone che precede la chiusura dell'evento dei SUM 41 all’interno del bellissimo scenario offerto dal Parco Serravalle di Empoli.


Deryck Whibley immortalato durante la performance dei SUM 41 al Beat Festival di Empoli

Una performance squisitamente rock quella dei SUM 41 offerta al Beat Festival di Empoli, che non tradisce affatto le aspettative delle persone presenti. L’unica nota negativa, è quella relativa alla lunghezza della scaletta: troppo poche le 10 canzone interpretate dalla band, per un concerto durato, in totale, circa 1 ora e mezzo.


La data di Empoli si inserisce all’interno di un tour mondiale, inaugurato il 12 Luglio in America; in Italia, sono previste altre due date, stasera a Rimini al Rimini Park Rock e Sabato sera a Lignano Sabbiadoro, all’Arena Alpe Adria.


La formazione completa della band salita sul palco al Beat Festival di Empoli: 


-Deryck Whibley (voce)

-Dave Baksh (chitarra, voce secondaria)

-Tom Thacker (chitarra, tastiera, voce secondaria)

-Cone McCaslin (basso, voce secondaria)

-Frank Zummo (batteria, percussioni)


Di seguito, la scaletta del concerto:


The Hell Song Motivation Over My Head (Better Off Dead) Walking Disaster We’re All To Blame We Will Rock You (Queen cover) In Too Deep Still Waiting Fat Lip Faint (Linkin Park cover)



Articolo di Sacha Tellini.

Le fotografie sono di Alejandro Joaquin Soto.

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