• iamthewalrus

Incomodo: siamo un maldestro tentativo di dare risposte alla vita

Aggiornato il: feb 26

Mi piacerebbe iniziare dal vostro nome, perché “Incomodo”? E’un aggettivo inusuale, a mio parere potremmo dargli sia accezioni positive che negative…


Per noi ha un'accezione positiva: incomodo è ciò che fa parte della vita di tutti; è il problema che si presenta ogni giorno e che dobbiamo superare per proseguire con il nostro cammino.


Sempre sulla scia della prima domanda, vi chiedo come siete nati e come vi siete conosciuti.


Ci siamo conosciuti tramite la musica. Frequentavamo stessi posti e compagnie.


Dal primo al secondo album c’è stato un cambiamento musicale evidente, nonostante si chiamasse “Un po' di silenzio” era piuttosto aggressivo, mentre “Smalto” è un disco più aperto a tanti tipi di emozioni, non è solo “irruenza”.

Chi sono gli artisti ai quali vi ispirate, che sono il vostro riferimento sia nella musica che nella vita?


Sarebbe bello e comodo ispirarsi a qualcuno sia nella vita, che nella musica. Siamo la reazione agli insulti della quotidianità e le nostre canzoni un maldestro tentativo di capirci qualcosa e darsi delle risposte.





da sinistra Federico Calò, chitarra e voce, Roberto Civino, piano, synth, bas synth e Mirko Alfieri, batteria


Una domanda “diversa”, che mi viene in mente perché siete leccesi, e alcuni gruppi della vostra terra d’origine stanno avendo molto successo cantando proprio in salentino. Che ne pensate di artisti che cantano nella loro lingua madre? Mi vengono in mente Bombino, Oumou Sangaré o la recente Gaye Su Akyol, ma anche il vostro “Canzoniere Grecanico Salentino”.


Pensiamo abbiano importanti problemi con la dizione. Scherzi a parte, non conosciamo queste band.


Come è andata l’esperienza dell'ultima edizione del Pistoia Blues? Che ne pensate del fatto che, accanto ai grandi nomi, gli organizzatori di questo festival mettano anche artisti emergenti come voi, e che li mettano in zone diverse della città, così da renderla una vera e propria "città in musica", perché nei giorni del Pistoia Blues, non è solo Piazza del Duomo ad essere protagonista, ma diversi luoghi della città. Personalmente mi piace l’idea di “una città in musica”, voi che mi dite?


E' stata un' esperienza nuova e interessante. C'era tanta gente e diversi gruppi sconosciuti come noi, che suonavano. L'idea di "una città in Musica" è molto bella.


Che rapporto avete con il pubblico? Sia durante i concerti che dopo, a concerto finito.


Per ora il nostro pubblico ai live, oscilla dalle 2 alle 37 persone. Riusciamo a relazionarci con tutti, sia prima che dopo il concerto.


Mi incuriosisce il vostro legame Lecce-Trento. Come è nato? Vi influenza nello scrivere le canzoni? Due città ad Est dell’Italia, ma l'una a Sud, l'altra a Nord e dunque distanti anni luce per cultura, tradizioni e territorio. A volte da questi incroci possono nascere situazioni ed esperienze interessanti…


I turbamenti ce li portiamo ovunque ma c'è da dire che da culture e tradizioni differenti, si hanno/derivano stimoli differenti.


Cosa mi potreste dire sulla situazione musicale in Italia? A volte, da esterna, ho l’impressione che non si dia abbastanza risalto, non solo alla musica, ma alle arti in generale, voi da “interni”, da “lavoratori del settore”, cosa mi dite?


"Abbastanza" sarebbe già qualcosa di grosso. Non si da spazio a tutto ciò che può smuovere le anime e sollecitare il pensiero: ricerca scientifica e arte.

"Essere innocui che sennò è volgare" (cit.)


Appuntamenti/nuovi lavori per il prossimo futuro ne avete?


Si, il songwriting e le idee non si fermano mai ma una cosa alla volta: adesso è il turno di "Smalto".


A Dicembre 2019 è uscito il videoclip di Mangiafuoco (un singolo estratto dall' album Smalto).


Copertina di Smalto, ultimo disco degli Incomodo


Articolo a cura di Sara Petrucci

Per le fotografie si ringrazia Ufficio Stampa Davvero Comunicazione


© 2018 by Rockography. Tutti i diritti riservati.

  • Bianco Spotify Icona
  • White Facebook Icon
  • White Instagram Icon
  • envelope-icon