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"Grazie babbo per avere ascoltato a lungo i Pink Floyd": Fabio Zaffagnini per Rockography

Aggiornato il: 31 ago 2018

Abbiamo avuto il piacere di fare qualche domanda a Fabio Zaffagnini, fra le altre cose, creatore della manifestazione Rockin'1000, che Sabato 21, andrà in scena per la prima volta a Firenze. Intervistato da Sacha Tellini, di seguito le sue risposte alle nostre domande.


Fabio Zaffagnini, 42 anni, nato a Faenza e cresciuto a Fusignano in provincia di Ravenna, da geologo marino parzialmente insoddisfatto del proprio lavoro,a creatore della band più grande del mondo: cos'è scattato dentro di lei per compiere un’impresa da Guinness dei primati ?


"In realtà non è che fossi insoddisfatto, e non stavo cercando di cambiare vita con Rockin’1000, volevo semplicemente mettere in piedi un’impresa folle, che ha preso una piega del tutto inaspettata ed ha portato me ed i miei soci ad avere a che fare con migliaia di musicisti di tutto il mondo e a realizzare iniziative mastodontiche! Credo che la spinta non sia “scattata”, ma di base ci sia sempre stata."


Dove, e quando nasce l’idea ?


"L’idea è nata a Cesena nel 2014. Girando in macchina ed ascoltando i Foo Fighters, ho pensato che sarebbe stato bello vederli nella città in cui vivo. Ho pensato che però non sarebbero mai venuti, a meno che non li avessimo invitati in modo speciale, organizzando qualcosa di cui avrebbe dovuto parlare tutto il mondo."


Aver raggiunto un così grande traguardo non l’ha fatta sentire appagata, ed ha quindi deciso di far suonare la band più grande del mondo allo stadio “Manuzzi” di Cesena, due anni fa, per poi ripetere l’evento quest’anno allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze. Come mai la scelta di non fermarsi all'esibizione dei Foo Fighters ? In fin dei conti, aveva già realizzato il suo sogno…


"Dopo il video del 2015, ci siamo accorti che quello che era successo andava oltre il tributo e l’invito ai Foo Fighters, che mille musicisti che suonano insieme sono uno spettacolo incredibile, e che mettere insieme tante persone diverse, ma unite dalla passione per la musica porta con sé un significato importante, per cui valeva e vale la pena continuare."

Fabio Zaffagnini




Prima di arrivare a questo punto, aveva già creato una realtà di successo, Trail me Up, una start up di “camminatori” che, attraverso l’utilizzo di fotocamere, realizzano riprese di luoghi accessibili solo a piedi, catturando immagini da poter poi rivendere a privati, enti turistici e aziende. L’ispirazione, in questo caso, da dove le è venuta ?


"Stavo cercando un lavoro che mi permettesse di vedere i posti più belli del mondo, visto che non esisteva, me lo sono inventato!"


Pensa che l’aver costruito una start up così di successo, abbia avuto, in qualche modo, influenza su quello che è riuscito a realizzare a Cesena ?


"Beh, posto che il concetto di “successo” è relativo, sicuramente l’esperienza della start up, così come tutte le altre esperienza che ho fatto sono state fondamentali nel mio contributo a Rockin’1000, dopo tutto noi oggi siamo il risultato di un percorso iniziato quando siamo nati. Probabilmente se a casa mia a Fusignano mio padre non avesse ascoltato insistentemente i Pink Floyd, oggi non sarei qui a parlare di Cesena."


Ci saranno differenze fra lo spettacolo di Cesena e quello di Firenze che andrà in scena Sabato 21 Luglio ?


"Ci saranno molte differenze, a parte il numero che è salito fino a 1500 musicisti, sarà uno spettacolo più articolato: la presenza di una Rock star internazionale e di due nuove sezioni - fiati e percussioni - , l’inserimento in scaletta di generi musicali differenti, dal funk, al crossover, fino alla classica! Una disposizione inedita dei musicisti, studiata per dare un effetto “stereofonico” allo stadio."


Come special guest ci sarà Courtney Love, mentre di dirigere il tutto se ne occuperà il maestro Vessicchio. È stato difficile convincere due personalità così a prendere parte all'evento ?


"In realtà è stato molto meno difficile di quanto credessi, spesso la parte complicata è riuscire a parlare direttamente con questi personaggi. Una volta spiegato il progetto ed i valori che rappresenta, hanno tutti e due aderito immediatamente!"


Come si gestisce un’esplosione di popolarità così grande, in così poco tempo, com'è successo a lei ?


"Beh, sicuramente sia la consapevolezza che la popolarità, soprattutto oggi, soprattutto con i social media, è molto effimera e passa in fretta. Poi sono circondato di persone a cui non importa se finisco in tv o sui giornali, mi prendono in giro come han sempre fatto e mi aiutano a rimanere coi i piedi per terra."


Cosa potrà diventare, in futuro, Rockin’ 1000 ?


"Vogliamo che Rockin’1000 diventi una band globale, che riunisca musicisti di ogni paese e che dia la possibilità a tutti loro di vivere il sogno di essere protagonisti in grandi eventi e dimostrare che persone comuni, che così comuni non sono, sono in grado di realizzare imprese sorprendenti."


Articolo di Sacha Tellini.

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