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Edoardo Bennato, anima rock: la recensione del concerto a Pisa

Aggiornato il: 21 lug 2019

Non è un concerto che tiene seduti sulle sedie, disposte in ordine per tutta Piazza dei Cavalieri a Pisa: è uno spettacolo che ti avvolge e ti trascina, quello portato in scena da Edoardo Bennato con la sua band nell'unica data Toscana del suo tour estivo.

Edoardo Bennato in concerto con la band a Pisa - "Numeri Primi Festival"

Alle 22 circa comincia il live del cantante napoletano che, salito da solo sul palco, dopo aver salutato il pubblico, esalta a trovare la propria strada nell'era della post verità. Come? “Avendo dubbi, tanti dubbi”, ma non dubitando mai sul rock and roll. Con tanto di chitarra, tamburo a pedale e kazoo, Bennato esegue Abbi Dubbi, Sono solo canzonette e il Gatto e la Volpe, tre grandi classici del suo immenso repertorio che scaldano da subito una piazza tutta esaurita.

Edoardo Bennato in solitaria sul palco ad inizio concerto

Sale sul palco alla quarta canzone il resto delle band, e in scena va Signor Censore, travolgente canzone di denuncia proposta in chiave decisamente rock. Quel rock che farà da filo conduttore a tutto il concerto, a tutti i brani in scaletta: dai più grandi successi (Magiafuoco, Le ragazze fanno grandi sogni, Quando sarai grande), alle canzoni più recenti (La Calunnia è un venticello, Mastro Geppetto, Pronti a Salpare), tutte quante colpiscono dritte al petto, regalando sensazioni ed emozioni forti.

In primo piano, Edoardo Bennato; sullo sfondo, Giuseppe Scarpato, storico chitarrista del cantante napoletano

Non mancano momenti intensi di riflessione. Sono proprio i due singoli estratti dall'ultimo album di inediti, La Calunnia è un venticello e Pronti a Salpare (singolo da cui trae il nome l'album in questione), che invitano a considerazioni profonde: la prima, dedicata ad Enzo Tortora e Mia Martini, richiama il tema della menzogna fatta ad arte, mentre la seconda offre una riflessione tanto amara quanto ricca di speranza circa il fenomeno migratorio nella società contemporanea.

Giuseppe Scarparto, chitarrista della band di Edoardo Bennarto, in concerto a Pisa, nell'ambito del festival "Numeri Primi"

Oltre 2 ore di concerto scivolano via velocemente, prima del primo bis: dopo Il Rock di Capitano Uncino, Bennato esce di scena insieme a tutta la band, per poi risale sul palco poco dopo per eseguire Venderò, Un giorno credi e In prigione in prigione, anticipando così il secondo e ultimo bis, composto da Una settimana, un giorno e da Nisida, ultimi due brani in scaletta di un evento sicuramente energico ed emozionante.


Articolo di Sacha Tellini.

Le fotografie sono di Fabio Martini.

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