• Laura Della Corte

Colapesce e Dimartino: il teatro romano di Fiesole diventa un altro pianeta

Di seguito, la recensione dell’evento.

Dopo il forfait della primavera scorsa - sappiamo tutti perché - Colapesce e Dimartino sono arrivati finalmente a Firenze: sabato 12 settembre in concerto al teatro romano di Fiesole, nell'ambito dell'Estate Fiesolana 2020.


In primo piano "I Mortali", album che suggella la collaborazione tra due dei più ispirati cantautori della nuova generazione, finalmente insieme per un album inedito realizzato interamente a quattro mani. Sul palco c’è stato uno spettacolo diverso da quello che avrebbero dovuto portare nei teatri, e che, in qualche modo, segna il momento particolare che stiamo vivendo. Con Colapesce e Dimartino c’era il polistrumentista e producer KWSK Ningia, per un live che è stato sia musicalmente ricco, ognuno di loro suonava più strumenti, che un vero e proprio dialogo con il pubblico fatto di gesti e chiacchierate improvvisate. I brani che compongono la scaletta de "I Mortali" sono stati presentati in una versione diversa da quella del fortunato album che sta ottenendo il favore di critica e pubblico, spinto dal singolo "Luna Araba" con Carmen Consoli - dal grande radio AirPlay - e affiancata da alcuni classici del repertorio solista di Colapesce e Dimartino, anche riarrangiati per l'occasione.



L'uscita del nuovo singolo "Noia mortale" è di questi tempi: un pop potente, epico e leggero allo stesso tempo. La canzone racconta la storia di due supereroi caduti in miseria che mettono in dubbio il significato della vita e dell'amore. La "noia mortale" è una condizione che appartiene agli esseri umani, consapevoli di essere destinati a una fine.


I due cantautori siciliani si sono cimentati in un live che sembrava venisse da un altro pianeta. Il sound che Colapesce ha realizzato con Dimartino in questo album è ultraterreno e l’effetto si è sentito su un teatro pieno, per quanto potessero concedere le norme, che ha partecipato dall’inizio alla fine senza perdere una sola parola delle canzoni. Colapesce, parlando del suo ultimo lavoro attraverso il canale della 42 Records, si espresse così: "Abbiamo lavorato in maniera atipica rispetto ai nostri standard, collaborando con più produttori e andando in giro per l’Italia, in vari studi, come dei minatori alla ricerca di un nuovo sound per un pop d’autore che non suonasse banale o citazionista, almeno per noi. Volevamo raccontare la fragilità del genere umano, la sua naturale e bellissima temporaneità in un momento in cui sembra esserci, soprattutto nella cultura occidentale, un rifiuto della fine. Spesso ci comportiamo da consumatori immortali, mentre allcuni di noi si legano morbosamente al passato e vivono in un’epoca già codificata (la storia è li è non morde) e molti altri sono proiettati in un futuro centenario con filtri che tolgono ogni errore, ogni segno del tempo. La sensazione che avevamo è che mancasse una coscienza collettiva e pacifica del finire. Con Lorenzo ci siamo confrontanti su più fronti, consigliandoci libri a vicenda, vedendo documentari di Herzog, andando alle mostre o preparando insalate di puntarelle a notte fonda davanti a una bottiglia di qualcosa, ascoltando musica - in una Milano pre-covid - dalle casse scassate di un pc. Doveva uscire qualche mese fa ma un virus ha ricordato al mondo, meglio di come potevamo fare noi, questa nostra fragilità. Abbiamo prodotto il disco insieme a Federico Nardelli e Giordano Colombo, Mace, Frenetic & Orang3, Mario Conte e Kawasaki Ningia, mentre Andrea Suriani ha finalizzato tutto occupandosi del mix di alcuni brani e del mastering. Insieme abbiamo lavorato come una superband, tanto che volevamo uscire con un nuovo nome ma alla fine sarebbe stato solo un nome. Dentro ci siamo comunque noi, diversi dal solito ma con la stessa voglia di fare musica che condividiamo con Lorenzo da circa 15 anni di conoscenza."


ESTATE FIESOLANA 2020 - Organizzata da Prg e Music Pool insieme al Comune di Fiesole, Estate Fiesolana 2020 è realizzata con il contributo di Dorin, Chianti Banca, Unicoop Firenze, Le Chiantigiane, Il Salviatino, Sammontana. In collaborazione con Teatro Puccini e Ort-Orchestra della Toscana.



Articolo a cura di Laura Della Corte

Foto di Laura Della Corte


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