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"Clorofilla, il mio percorso di vita" - leggi l'intervista a Lobina

È uscito venerdì l'EP di debutto di Lobina, dal nome Clorofilla. Ci siamo fatti raccontare la nascita di questo lavoro, le speranze, le ambizioni e i sacrifici nascosti dietro il suo primo progetto discografico.


Venerdì è uscito il tuo primo EP, Clorofilla. Come nasce questo lavoro?


"Clorofilla nasce circa un anno e mezzo fa, avevo già in mente da un po’ di raccogliere questi 5 brani in un Ep, ma avevo bisogno della produzione giusta. Finalmente, grazie all’incontro col mio produttore Simone Carbone, siamo riusciti a realizzare questo progetto."


Che cosa rappresenta per te?


"Per me Clorofilla rappresenta una raccolta di esperienze che mi hanno reso fiera della donna che sono diventata. Racchiude un percorso di vita che mi ha fatto davvero crescere, mi ha insegnato attraverso il dolore a scoprirmi forte e fragile, a combattere le mie paure e a saperci convivere."

La cover dell'album Clorofilla


Molecole è il primo singolo estratto dall'album, il quale è accompagnato anche da un videoclip. Come mai hai scelto proprio questo brano come primo singolo?


"Molecole è il brano più complesso dell’ Ep, quello meno diretto. L’ho scritto in uno dei periodi seriamente più difficili della mia vita, quindi è un insieme di emozioni molto profonde. L’ho scelto come primo singolo perché volevo si capisse che il concept di Clorofilla nasce da un desiderio di andare in profondità, di riflettere e anche di saper lasciare andare. Voglio che le persone mi conoscano per ciò che sono, complessa, profonda, ma anche libera e spensierata."


Qual è la canzone risolutiva dell'album?


"Sicuramente Caos. Rappresenta la chiusura di un percorso, ma è il brano che mi rappresenta tantissimo ancora oggi. Sono proprio io, coi miei pensieri nudi e crudi così come li sentite."


La prima volta che hai preso in mano la chitarra è stato a 10 anni: da allora, non te ne sei più separata. Cosa significa la musica per te? Ha cambiato la tua vita?


"La musica cambia la mia vita continuamente. O meglio, segna ogni mio cambiamento. Sai come le puntine che metti sulla mappa, “lì ci sono stato”? Ecco, ogni canzone che scrivo rappresenta un po’ questo per me. E’ stata la mia via di fuga, stavo ore e ore a suonare la chitarra e cantare per non pensare, mi è sempre stata vicina la musica, è il mio faro."


Il tuo primo singolo è Aliante (2017), mentre il secondo Distanze (2018). Quanto è cambiata Lobina da i suoi primi due brani ad oggi?


"Si è evoluta tantissimo. Se mi guardo indietro vedo un pulcino appena nato e spaesato che prova a volare. Proprio attraverso questi due singoli che hai citato ho iniziato a ritrovare me stessa, è stato un percorso bellissimo, ma non è ancora finito eh!"

Lobina durante un'esibizione


Che cosa ti aspetti dalla pubblicazione di questo album?


"Intanto sono felicissima che queste canzoni prendano finalmente la loro strada, non so quale sarà, ma l’importante è che spicchino il volo. Mi aspetto sicuramente che arrivi a chi ascolta ciò che sono, in maniera molto sincera e diretta."


Quali sono, per concludere, i tuoi progetti futuri?


"Non vedo l’ora di tornare live, ho una voglia matta di portare Clorofilla su un palco o comunque davanti alle persone. Mi manca il contatto con la gente e la magia che crea la musica dal vivo. Speriamo di poterlo fare al più presto. Poi sicuramente un album, sono dietro alla scrittura di nuovi brani: come ti dicevo, questo è solo l’inizio."



Articolo di Sacha Tellini.

Per le fotografie, si ringrazia Fleisch Agency.

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