• sachatellini

Caro Rino, ci manchi tanto. La celebrazione del Rino Gaetano Day al Rock in Roma

Sono circa le 17, quando la Rino Gaetano Band si riunisce per il soundcheck sopra il palco sul quale saranno protagonisti, qualche ora dopo, dell'evento più atteso ed importante per tutti gli amanti del grande cantante calabrese: il Rino Gaetano Day, giunto quest'anno alla sua IX edizione.

Da sinistra verso destra - Ivan Almadori, Alessandro Gaetano e Fabio Fraschini durante il soundcheck

Il clima offre una giornata leggermente ventilata, con un sole splendente e tanta luce, la stessa che si accende negli occhi di Ivan Almadori, voce e chitarra acustica della Rino Gaetano Band, quando racconta che cosa significa per lui contribuire in modo così significativo alla memoria di Rino Gaetano: "Rino Gaetano è una parte di storia della mia vita. Ho iniziato a collaborare con la famiglia di Rino nel 2008: sono passati 11 anni da allora, ma l'entusiasmo è sempre lo stesso. Prima di entrare a farne parte, andavo a vedere i concerti della "vecchia" formazione (rinnovata quasi completamente nel 2015, ndr) e da sotto il palco, guardando la band suonare, pensavo a quanto mi sarebbe piaciuto un giorno condividere quelle stesse emozioni assieme a loro. Poi, alcuni "fratelli di palco", dopo una serie di coincidenze, mi hanno portato a essere lì sopra e a vestire, insieme ad Alessandro (Gaetano, ndr), le vesti di frontman di questa grande famiglia. Questo vuol dire tanto tempo investito, tanta pazienza e tanti sacrifici: mancare da casa per andare in giro a suonare quando hai una bambina piccola è sicuramente pesante, ma rendere onore a ciò che Rino è stato è un'emozione talmente grande alla quale è difficile rinunciare, che si riesce a descrivere male anche a parole. Quando sono sopra al palco mi sento me stesso a 360°: è come se mi completassi suonando e cantando Rino Gaetano."


Il soundcheck è un momento fondamentale per trovare la giusta sintonia fra le parti e prepararsi al meglio per l'esibizione della sera. Tutto viene vissuto con molta serenità ed allegria, senza dare troppo peso al fatto che di fronte a loro stasera accorreranno migliaia di persone per stringersi attorno al dolce ricordo del celebre cantautore.

Alessandro Gaetano durante il soundcheck

"Ci si prepara cercando di non snaturare quello che facciamo sempre durante gli altri concerti", afferma Michele Amadori, tastiere e piano, nonché membro che ha contribuito in modo essenziale al nuovo assetto della band: "Questo per la nuova formazione della Rino Gaetano Band è il 178esimo concerto: diciamo che, essendo oramai un po' rodati, la preparazione anche per un evento così grande quasi viene da se. Rispetto agli altri concerti, ci saranno delle canzoni nuove in scaletta. A questo riguardo, questa sera sono un po' emozionato perché canterò da solo al piano Al compleanno della zia Rosina." Un'interpretazione che regalerà uno dei momenti più emozionanti e coinvolgenti del concerto.

Michele Amadori durante il soundcheck

Una volta conclusi i preparativi, prima del concerto è tempo di prendersi una pausa, sia dal caldo che dall'attesa. È il momento quindi per fare due passi nell'immenso Ippodromo delle Capannelle, sede dell'evento clou dell'estate romana, il Rock in Roma, cornice completamente inaspettata fino a qualche settimana prima.

L'ingresso al Rock in Roma

"Per motivi di ordine pubblico, non c'è stata concessa Piazza Sempione, luogo oramai storico e simbolico del Rino Gaetano Day, che fino a quest'anno è sempre stato celebrato il 2 Giugno, data della ricorrenza della sua scomparsa", racconta ancora Ivan (Almadori, ndr). "A questo proposito, ci teniamo moltissimo a ringraziare Armando Perticaroli, il quale ci ha voluto fortemente qui a suonare, nell'unico evento gratuito del palinsesto del Rock in Roma: ci ha detto che la cultura deve essere protetta, e il nome di Rino Gaetano salvaguardato", aggiungono in coro tutti i componenti della band. Sono molto contenti che l'evento sia gratuito, in continuità con quanto fatto negli anni passati a Piazza Sempione: il messaggio di Rino deve poter arrivare a tutti, senza alcuna limitazione, a maggior ragione nel giorno in cui tutti gli appassionati sono pronti a celebrarlo.


È una grande responsabilità per chi sta sopra al palco, senza ombra di dubbio. Ma è anche un'occasione per divertirsi, nella speranza di replicare le performance di Piazza Sempione: "Rock in Roma è una manifestazione molto grande: ci sono venuto negli anni a vedere qualche concerto, adesso suonare qui mi fa un certo effetto. Anche se abbiamo cambiato sia la data che la location, speriamo che l'evento sia all'altezza di quello dello scorso anno". È la riflessione di Alberto Lombardi, chitarra elettrica. Lo sarà eccome: le aspettative non saranno affatto tradite.

D'altra parte, la tradizione parla chiaro: è un evento che coinvolge persone da nord a sud Italia, da est ad ovest, qualcuno arriva addirittura dall'estero, e un evento così merita uno spettacolo memorabile, degno di essere raccontato. In Piazza Sempione, luogo in cui ha abitato Rino Gaetano per alcuni anni, la Rino Gaetano Band ha portato anche ventimila persone in occasione del Rino Gaetano Day: se non si vede con i propri occhi, non si riesce a raccontare bene le emozioni che una piazza così piena trasmette. Anche da sopra il palco, non sempre si ha la percezione di ciò che questo evento rappresenta: "Quando ho fatto il primo Rino Gaetano Day, quattro anni fa, non avevo idea della portata dell'evento; pensavo fosse sulla stessa falsa riga delle nostre altre esibizioni. Quando da sopra il palco ho visto una distesa di gente impressionante, della quale non riuscivo a scorgerne la fine, ho subito capito che cosa significa questo giorno per i tanti appassionati di Rino Gaetano, ed è in un'occasione come questa che si percepisce veramente il vuoto che ha lasciato la sua scomparsa", così Marco Rovinelli, batterista del gruppo. Dello stesso avviso è anche Fabio Fraschini, bassista entrato nel progetto nel 2015: "Il Rino Gaetano Day per me è stata una grande scoperta. Non lo avevo percepito come un evento così importante prima di cominciare a far parte della Rino Gaetano Band. Pensavo fosse un piccolo raduno di appassionati: ho scoperto che i suoi estimatori sono molti di più di quelli che pensavo."


Ma cosa sia per ciascuno di loro Rino Gaetano non è affatto scontato; soprattutto, non lo è sapere come i componenti della band siano entrati in contatto con questo universo, dal quale sono rimasti colpiti ed affascinati. "Rispetto ad altri componenti della band che lo conoscevano molto bene anche nelle sue canzoni meno famose, io l'ho scoperto suonando, da quando sono entrato a far parte di questo gruppo", afferma Alberto Lombardi, mentre il tempo passa ed è quasi tempo di salire sul palco per aprire le danze. "Conoscevo circa 10 brani, quelli più importanti, nulla più. Mi sento però di dire che sono stato fortunato: hai presente quando è tanto tempo che ascolti un artista e ti piacerebbe non averlo mai conosciuto prima per poterlo ascoltare con orecchie nuove? Ecco, Rino è un artista che io mi ero perso e del quale mi sono completamente innamorato."


Sono quasi le 21, la platea comincia ad essere al completo e pochi momenti separano l'ingresso dei componenti del gruppo sul palco per dare il via alla grande festa. È da poco terminato il concerto di Emilio Stella, che con la sua band ha scaldato l'atmosfera in attesa del "concertone". Sulla carriera di quest'ultimo ha notevolmente influito l'aspirazione avuta dalla figura di Rino Gaetano, senza il quale, probabilmente, non avrebbe fatto il cantante.

Alessandro Gaetano con Sergio Cammariere poco prima dell'inizio del concerto

Che sia giunto il momento di cominciare lo si capisce dagli ospiti che sono arrivati, pronti a dare il proprio contributo alla serata: c'è la sorella di Rino, Anna Gaetano, la cui associazione (Rino Gaetano ONLUS), dedicata ovviamente al fratello, è stata la madre di questo gruppo e di questo evento; c'è Sergio Cammariere, cugino di Rino Gaetano, special guest della serata; ci sono Lino Rufo e Arturo Stalteri, vecchi conoscenti di Rino; ci sono Riccardo Capone, esponente dell'Associazione Aida&A ONLUS (sostenuta dallo stesso Rino Gaetano Day), e David Gramiccioli, ad arricchire la memoria del cantautore. Anche se non presente fisicamente, interverrà anche Mogol, grazie ad un'intervista video realizzata da Alessandro Gaetano: il racconto di chi ha scritto, su richiesta dello stesso Rino, Resta vile maschio, dove vai? è una perla che porta un contributo notevole alla serata.


Con un po' di ritardo come nei concerti più attesi è la conduttrice della serata, Ketty Passa, a salire sul palco per inaugurare così la IX edizione del Rino Gaetano Day. Gli ospiti si alternano alla canzoni della band, che dal palco coinvolge, fin dalla prima canzone, Agapito Malteni, una platea oramai piena di persone di tutte le età.

Ivan Almadori durante il concerto

Non mancano i grandi successi, e neanche qualche perla considerata meno famosa. Sfiorivano Le Viole, Gianna (cantata da Matteo Gabbianelli, frontman dei KuTso), A mano a mano (cantata da Ivan e da Artù, pseudonimo di Alessio Dari), Mio fratello è figlio unico, Ad esempio a me piace il sud (interpretata magistralmente da Sergio Cammariere), si alternano a Stoccolma, Grazie a dio grazie a te, Scusa Mary, tutti vissuti in maniera entusiasmante sopra e sotto il palco.

Alessandro Gaetano sul palco del Rock in Roma

È un susseguirsi di emozioni questo Rino Gaetano Day, fra ricordi commossi degli ospiti e le canzoni cantate a squarciagola che racchiudono dentro di se una lieve malinconia per un artista, diventato per i più giovani e non solo, un punto di riferimento, che oggi manca così tanto. Commozione che lascia il segno durante il saluto ad un caro amico dello stesso Rino e della band, Enrico Gregori, autore del libro più significativo scritto sul cantautore calabrese.


Ma il Rino Gaetano Day è soprattutto una festa, e come tale viene vissuta dalle persone che assistono al concerto che ballano, cantano e saltano durante l'esibizione dei brani in scaletta.

Persone di tute le età sono accorse per assistere allo spettacolo

Sul palcoscenico gli artisti non sono da meno: vedere tutti quanti sintonizzati sulle stesse frequenze rende tutto ancor più suggestivo ed emozionante.

Fabio Fraschini e Ivan Almadori sul palco durante il Rino Gaetano Day

Dopo circa tre ore di spettacolo, il concerto si chiude con una delle canzoni più famose di Rino Gaetano, Ma il cielo è sempre più blu, cantata insieme a tutti gli ospiti della serata

Ma il cielo è sempre più blu - Rino Gaetano Day

È la fine di una serata durata troppo poco, come lo sono sempre serate così belle e intense.


Cosa sia il Rino Gaetano Day lo racconta Ivan (Almadori, ndr), una volta sceso dal palco: "Mi sono particolarmente emozionato. Per me questo è il concerto più importante dell'anno. In quest'occasione così simbolica, la sua famiglia, che sta dietro a tutta l'organizzazione, riesce a trasformare un fatto di per sé purtroppo tragico in una grande festa. Questo fatto basta a sottolineare quanto sia stato grande Rino Gaetano e quanto sia grande, più in generale, la forza della musica, che riesce a ribaltare i connotati di un avvenimento drammatico in un' occasione di festa e di gioia."


Chi ha assistito al concerto, difficilmente potrà dire diversamente. Cosa possa lasciare addosso e quale sia il messaggio legato ad un evento come questo, lo rivela una delle persone più indicate a farlo, cioè Alessandro Gaetano, voce, chitarra acustica e percussioni, oltreché fondatore e frontman della band: "Alla fine di un concerto così, rimane addosso qualcosa che è stato detto anche durante il corso della serata e che è indubbiamente vero: possono cambiare i luoghi, possono cambiare i giorni, ma la cosa che non cambia e non cambierà mai è la gente di Rino. Questa è una cosa che ci riporta comunque a ciò che era lui, alla sua umiltà e al suo voler stare tra il popolo; in termini più generali, al volersi bene gli uni con gli altri."


Un messaggio quanto mai attuale lanciato tanti anni fa; un preziosissimo spunto di riflessione offerto ancora una volta a tutti noi da queste persone impegnate a rendere onore alla memoria del grande Rino Gaetano.




Con piacere, pubblichiamo anche noi i ringraziamenti firmati da Anna e Alessandro Gaetano. Li potete leggere cliccando sul seguente link: https://bit.ly/2Xum1ZL.



Articolo di Sacha Tellini.

Le fotografie sono di Giulia Ghinassi.

© 2018 by Rockography. Tutti i diritti riservati.

  • Bianco Spotify Icona
  • White Facebook Icon
  • White Instagram Icon
  • envelope-icon