• Giorgio Cappai

21 anni e non sentirli: "Mission: Control!" dei Burning Airlines.

I Burning Airlines furono il primo reale progetto di Bill Barbot e J. Robbins in seguito allo scioglimento dei Jawbox, avvenuto nel 1997. Per analizzare l'album non dobbiamo mettere in secondo piano il periodo in cui questo uscì, anni in cui nella scena si presentarono band innovative, che hanno influenzato fortemente la scena alternative rock mondiale, basti pensare agli American Football, gli At The Drive In, i Talk Show, i No Knife, tutte band che in quegli anni sfornarono lavori veramente innovativi ma non dall'immediata assimilazione.


la copertina dell'album


I due musicisti arruolarono alla batteria Greg Moffet, ex compagno di Robbins ai tempi dei Government Issues, e il bassista Mike Harbin.

"Mission: Control!", prodotto dalla Desoto Records, label fondata da Kim Coletta e Bill Barbot è un disco che, secondo il mio punto di vista, può essere tranquillamente definito capolavoro: dal punto di vista compositivo si colloca a livelli che rasentano il progressive, ogni canzone è imprevedibile, al loro interno possiamo trovare repentini cambi di atmosfera, possiamo trovare nella stessa composizione dei tipici breakdown punk hardcore (Pacific 231), delle atmosfere ricche di pathos tipiche dei jawbox (The Escape Engine), escursioni nel noise (Scissoring e 3 sisters) pop rock americano anni 90 (Operation Control), operazione che fila per tutti i dodici brani del lavoro, creando un lavoro apprezzabile nella sua interezza, paradossalmente senza nessuna caduta di tono eccessiva.




La voce di Robbins, oltre a cantare, si può dire recita, un reparto ritmico solido che da colore alle composizioni (rilevante il ritornello di "The Escape Engine"), e più volte mostra soluzioni quantomeno insolite, mentre la sezione chitarristica non è mai banale, con un suono pulito, talvolta aggressivo, realizzato con una strumentazione realmente ridotta all'osso(chitarra, basso, batteria, amplificatori e pedali). Dopo il secondo album, prodotto nel 2001, la band si sciolse, anche a causa degli attentati alle Torri Gemelle, che rese difficile trovare locali per suonare live.


Da sinistra: B. Barbot, J. Robbins e P. Moffet.

Concludendo, Mission: Control! è uno di quegli album in grado di piacere sia a dei musicisti che al pubblico, coniuga l'orecchiabilità con la ricercatezza tecnica, caratteristica imprescindibile per ogni "artista del suono" che si rispetti.


LISTA BRANI:

Carnival

Wheaton Calling

Pacific 231

Scissoring

The Escape Engine

(my pornograph)

Meccano

3 Sisters

Flood of Foreign Capital

Crowned

Sweet Deals on Surgery

I Sold Myself In


Articolo a cura di Giorgio Cappai

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